
Due settimane dal mio ritorno, dopo aver passato un mese a Barcellona (pian piano vi racconterò qualcosina anche su questa esperienza non vi preoccupate), e non ho saputo resistere all’idea di esplorare un po i dintorni. Meta: Cinque Terre, infatti uno dei propositi per questo 2016 era di vederle finalmente tutte e cinque ✓! Oltre alla crisi di astinenza da esplorazione, Barcellona mi ha lasciato anche una consapevolezza: nonostante siano un patrimonio mondiale dell’umanità, è rarissimo trovare fuori dall’Italia qualcuno che conosca questi cinque super charming paesini! Ed ecco perché ho deciso di creare una piccola guida, spero semplice e completa, anche per persone straniere.
Le Cinque Terre sono innanzitutto cinque tipici coloratissimi borghi liguri che affacciano sul mare. Cosa hanno in comune? Una vista stupenda, i mille colori delle case, del cielo, del mare e della collina, le barche, le scalinate, i vicoli, l’aria che si respira da borghi abitati da pescatori, l’ottima cucina ligure, il verde e le montagne alle spalle, le onde sugli scogli, e pareti rocciose, il clima statico e tranquillo che le fa sembrare un piccolo presepe.
Vernazza la mia prima tappa
Primo tratto per me in treno Levanto-Vernazza, saltando quindi Monterosso e decidendo di lasciarla per ultima prima del rientro. Essendo già stata in passato a Monterosso, ho deciso di concentrarmi sulle terre che meno conoscevo ed è stata una wise scelta. Scesi dal treno a Vernazza, appunto, si è già in pieno borgo e in particolare nella via principale che porta al mare. Il cuore del borgo è una splendida piazzetta che affaccia sul molo e a lato della quale sta la chiesa la cui parete sta direttamente sul mare. La chiesa è tutta in pietra e davvero carina da vedere, non sempre però gli orari di apertura coincidono con i ritmi serrati per vedere tutte e cinque le terre. Salendo per i vicoletti a lato ovest della strada principale raggiungerete un’altra chiesetta davanti alla quale si gode di un’ottima vista mentre inerpicandosi sul lato est potrete iniziare il percorso che vi porterà a piedi a Corniglia. Il percorso dura un’ora e mezza ma non è faticoso ed è quasi tutto a vista mare, tra una pausa foto qui e una pausa merenda, magari con un po di focaccia genovese, li in un batterdocchio sarete già arrivati a Corniglia senza rendervene conto.
Come organizzarsi

Abitando a Genova e quindi abbastanza vicino, ho deciso di raggiungere in macchina la cittadina di Levanto, che si trova sulla costa subito prima di Monterosso, la prima terra ad ovest. A Levanto si può trovare parcheggio proprio davanti alla stazione (1,20 euro l’ora, 7,20 euro per otto ore) e da li si può poi cominciare l’esplorazione in treno o a piedi o alternando entrambi. Ovviamente, per chi viene da più lontano o dall’estero, la cosa migliore è alloggiare nei dintorni e raggiungere Levanto o La Spezia in auto o in treno. Nella stazione di Levanto si trova un punto informativo turistico e vorrei spendere anche due parole di complimenti per la persona all’interno che si è dimostrata davvero competente e potrà consigliarvi anche tutte le escursioni a piedi e i tempi di percorrenza. Qui potrete inoltre acquistare, come ho deciso di fare io, il biglietto del treno multiservizi, che costa 12 euro e permette viaggi illimitati per la giornata nel tratto Levanto-La Spezia; inoltre fornisce username e password per il wifi in stazione, viaggio in pulmino per scendere da Corniglia, che è l’unico paesino in cima al “monte”, alla stazione che si trova sul mare e alcuni altri servizi, tra i quali, credo, l’accesso alle aree a pagamento, che al momento sono però chiuse.
I percorsi a piedi
Per chi ama camminare le Cinque Terre sono il posto perfetto. Personalmente io in passato mi sono cimentata nell’escursione Levanto-Vernazza e qualche giorno fa appunto Vernazza-Corniglia, ma le combinazioni possibili sono infinite; da Levanto a Corniglia esistono sentieri a mezza costa sul monte e per proseguire si possono scegliere le passeggiate via mare (il sentiero azzurro e la via dell’amore che al momento chiuse per frane) o per i più coraggiosi quelle sempre a mezza costa. Se siete appunto appassionati di trekking e decidete di fermarvi per qualche giorno, vale la pena anche tentare l’escursione che parte da Rio Maggiore e arriva a Porto Venere, altro borgo ligure che, pur non facendo parte delle cinque terre, vale secondo me la pena visitare. In ognuna di queste passeggiate sarete accompagnati da una vista spettacolare sul mare e da una vista unica sui cinque paesini, che vi perdereste arrivandoci dall’interno col treno.


La mia top five

Quarto posto a pari merito Monterosso e Corniglia. A Corniglia per essere un borgo doc delle cinque terre manca l’accesso al mare, come amante del mare sono di parte lo so, ma i piccoli porticcioli sul mare hanno un fascino particolare. Monterosso invece forse è stato svantaggiato dal fatto di averlo visto per ultimo e quindi non col pieno del sole di una splendida giornata; sicuramente però non è classificabile come classica cinque terra, è più simile alle piccole cittadine da vacanza che si trovano percorrendo la costa verso ovest che non agli altri quattro borghi, perde così quel fascino da presepe.

Terzo posto per poco Manarola. Manarola è sicuramente assieme a Rio Maggiore la più fotografata e famosa. Cosa le manca però rispetto a Rio Maggiore è indubbiamente la parte alta, che è più povera di vicoletti tipici, superata l’entrata del tunnel della stazione il fascino sembra spegnersi.
Secondo posto, come avrete capito, per Rio Maggiore. Rio Maggiore ha tutto. Il mare, la passeggiata sugli scogli, l’area da piccolo porticciolo, i vicoli e una parte alta che non è da meno né per vista né per vitalità.
Primo posto a mio gusto personale per Vernazza, per me è stato amore a prima vista forse perché è quella che ha più affinità con me. Ho adorato la piazzetta contornata da tipiche casette liguri colorate, ho adorato i tantissimi vicoli, le scale e la chiesetta in cima da cui si gode una vita stupenda sia sulle classiche terrazze liguri che contornano il borgo. La cosa che però le ha fatto svettare la classifica è stato il clima molto meno turistico.





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