Sulla scia di questa tematica di attualità, giocando con AI, versione gratuita sul web, ho provato a domandare di costruire la lista valigia perfetta. E indovinate un po’? Non ho resistito alla tentazione di confrontarla con la mia autoproclamata “Lista Supersonica Valigia Final”, che ho accuratamente consolidato nel corso degli anni. È stata una battaglia epica tra intelligenza artigianale e intelligenza artificiale. Ora mettetevi comodi, perché sto per svelare il verdetto. Date un’occhiata ai risultati e preparatevi ad essere ispirati non da una, ma da ben tre diverse liste valigia. Che l’avventura abbia inizio! (Per restare in tema oggi l’introduzione è stata scritta a quattro mani con la funzionalità IA assistant di Jetpack)
AI
Come forse saprete, per prima cosa è necessario fare ad AI delle domande. Ecco quelle che ho scelto.
1)”Please write me a complete and detailed list of items to be included in the baggage, considering that I am a 33 years old woman and I am spending seven days in Romania for the new years eve vacation. I will do a road trip through Transylvania“
2)”I can’t see make up in the list, could you please add the make up breakdown?”
3)”I have just one more request. Could you please add some items that are not essential using your creative thinking?“
Pack point
Pack point è un’applicazione che mi è stata consigliata, ma che non ho mai usato. La sto provando per la prima volta con voi, mentre scrivo questo articolo. Inizialmente viene richiesto di scegliere tra uomo e donna, indicare luogo, data della partenza, durata e se si viaggia per affari o vacanza. In un secondo step si selezionano le attività che si faranno, che si possono anche personalizzare accedendo alla versione premium. Io (che non ho premium) scelgo “Fotografia” e “Internazionale”. Una critica che mi sento di fare è che, da un lato, l’App arriva ad un discreto livello di dettaglio, ad esempio chiedendo se si utilizzerà la lavanderia, per definire il numero di capi di vestiario. Dall’altro non tiene conto della modalità di viaggio e non suddivide quindi gli oggetti in liquidi e non.
La mia “Lista supersonica valigia final”
Che dire, la mia lista è stata perfezionata in tanti anni di viaggi con lo scopo di essere il più completa possibile. Prima di ogni partenza, usando la lista madre, creo una lista apposita per il viaggio, selezionando solo gli item che voglio portare con me, ma con la sicurezza che, se sono sopravvissuta tutte le volte precedenti, non dovrei aver dimenticato nulla di indispensabile! Quando sono in compagnia prendo sempre spunto dagli altri per aggiornarla, aggiungendo qualche chicca a cui io non avevo pensato. Un grande difetto? Dopo tanti anni ancora non sono capace di scegliere i vestiti.
Passa il mouse sull’immagine per espandere le categorie!
Il confronto
Pack Point Vs AI 1-0:Il risultato di Pack Point mi stupisce, è già sintetico e specifico, suddiviso per categorie e attività scelte e soprattutto, simile alla mia lista, ma non completa.
Una volta elaborato l’elenco, è possibile personalizzarlo aggiungendo i propri elementi (senza premium non è possibile invece toglierne). A mio parere è una forma di intelligenza artificiale più efficacie, in quanto ha imparato dai suoi utenti, che hanno il solo scopo di creare le proprie liste viaggio. Un altro plus che ha è che, basandosi sulle attività, la temperatura della destinazione e la durata del viaggio, includa anche i vestiti.
La lista valigia creata da AI è invece un po’ deludente: forse potrà farci sopravvivere in vacanza e sicuramente farci risparmiare sul bagaglio a mano, ma gli oggetti dimenticati sono molteplici. Da apprezzare l’inserimento in lista del costume, secondo una delle mie regole di vita, non va mai lasciato a casa!.
Pack Point vs Travellheart 1-2: Accuso immediatamente il colpo con la categoria vestiti, non presente nella mia lista. Come ho anticipato, questa è una scelta che nemmeno io sono in grado di fare dopo duemila viaggi. Basta però confrontare i due ouput per notare come il mio inventario sia più completo e che, seguendo solamente i suggerimenti dell’App, mi sarei probabilmente trovata senza alcuni item per me utili. Pack point è sicuramente promossa, può andare bene come strumento per chi non ha già una sua lista o vuole averla digitale. Rispetto ad altre applicazioni che permettono di riportare semplicemente la propria valigia virtuale, ha il plus di avere già una sua base tarata sulla località, temperatura ecc. Una grave mancanza è invece che non sia prevista l’aggiunta o la modifica delle categorie.
Io sono un’amante delle liste cartacee quindi per il momento rimanrrò fedele alla mia, imparando però qualcosa dall’intelligenza artificiale. Sicuramente uno spunto sarà di aggiungere le categorie delle specifiche attività e “Tecnologia” alla mia lista per suddividere ancora meglio gli oggetti.
Insomma, nel duello tra AI e la mente umana il verdetto è chiaro: l’intelligenza artigianale si conferma vincente sulle macchine. Chissà, forse un giorno inventeranno un’AI in grado di consigliarci gli outfit che ci stanno meglio, considerando anche il nostro umore e come ci vediamo allo specchio, e farli stare in una sola valigia. Ma, per fortuna, o purtroppo, questo giorno è ancora lontanissimo!





















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