Avete mai sognato di ricevere in regalo un viaggio a sorpresa? Una di quelle vacanze in cui vi portano in aeroporto e scoprite la destinazione solo al gate? A me è successo con Alghero, per un weekend romantico. Sardegna, mare cristallino, sole splendente e un motorino senza paravento…non avrei potuto chiedere di meglio! E, ovviamente, non ho dimenticato di prendere appunti per voi. Ecco le 11 cose imperdibili da fare ad Alghero, pronte per essere scoperte!


MANGIARE UN PANINOZZO SUL BAGNASCIUGA DELLA SPIAGGIA DI MUGONI
Nonostante il weekend molto improvvisato, ho provato a spulciare last minute sul web per capire quali fossero le spiagge migliori nei dintorni. Questa, decisamente, lo è e si trova a 20 minuti dal centro. Forse non possiede il fascino di alcune località sarde mozzafiato, come Cala Brandinchi, sulla costa orientale, ma è uno di quei litorali lunghissimi, dove ognuno può mantenere il proprio spazio vitale, con l’acqua cristallina e il mare piatto, che rilassa solo a fissarlo. Soprattutto, grazie alla protezione della baia in cui si trova, la riva non è invasa dalle alghe, caratteristica rarissima in zona. Non è un caso, infatti, che il nome “Alghero” derivi da queste piante marine.


CENARE DA “LA PICCOLA CUCINA“
Trovato tramite il passaparola, ve lo sto consigliando a mia volta con il passaparola e sono certa che, dopo averlo provato, la catena continuerà. Si tratta di un piccolo ristorante a cinque minuti a piedi dal centro, che offre piatti non banali.


PASSEGGIARE SULLE MURA ALLA GOLDEN HOUR
Sono forse la parte di Alghero che ho amato di più. Il grande muraglione color sabbia, dall’inconfondibile stile spagnoleggiante, che un tempo proteggeva la città dalle incursioni che arrivavano dal mare, circonda oggi il centro storico del paese. Lungo il suo passeggiamento tante piccole case squadrate e colorate aggiungono un tocco di allegria. Durante la golden hour ci si può fermare fare aperitivo in uno dei suoi tanti baretti gremiti di vita o semplicemente sedersi sulle mura e ammirare i colori del cielo e del mare che cambiano.




SCARPINARE FINO ALLA GROTTA DI NETTUNO
La Grotta di Nettuno, all’estremo sud ovest della costa, è una classica grotta con stalattiti e stalagmiti. L’elemento straordinario tuttavia è il panorama per raggiungerla: una via che segue la roccia, sotto l’immenso costone, fino al livello del mare. Vi avviso che il percorso è faticoso, con circa 650 scalini, ma la vista allevia qualsiasi stanchezza.

ASPETTARE IL TRAMONTO AL BELVEDERE FORADADA
Punto famoso, ma che, come tutta la Sardegna, non si è piegato al turismo. Questa terrazza naturale è infatti rimasta incontaminata, tanto che, se vorrete godere del suo panorama migliore, sarà necessario arrampicarsi sui suoi roccioni per accaparrarvi una postazione per attendere il tramonto. Potrete fermarvi qui o, se avete voglia di fare una piccola scalata, passare all’adiacente punto 6.


SCATTARSI UNA FOTO ALLA GROTTA DELLE BROCCHE ROTTE
Abbiamo passato tutta la giornata a cercare questa caverna, che avevamo visto da in una foto su IG. Essendo una grotta naturale, non è infatti ben segnalata su Google Maps. Anche dopo averla individuata con lo sguardo, subito sopra il belvedere Foradada, arrivarci non è stato per nulla facile: una vera e propria caccia al tesoro. Il sentiero è segnalato da paletti, ma gli stessi sono posizionati, di tanto in tanto, nella steppa brulla. La probabilità di perdersi come in un labirinto è altissima e vi troverete a fare amicizia con altri viandanti, coalizzandovi per imbroccare la retta via. Anche in questo caso, la vista vi ripagherà di ogni difficoltà.



GODERSI UNA COLAZIONE DA BARABBA
Questa è una chicca che vi salverà le mattinate, specialmente se alloggiate in un B&B senza colazione. Anzi, se siete indecisi, vi consiglio addirittura di optare per l’alloggio più vicino a questo bar, frequentato solamente da locali. Barabba offre cappuccini impeccabili e brioches giganti a gusti particolari, che renderanno la vostra scelta molto ardua.



ASSAGGIARE IL PORCEDDU ALL’ AGRITURISMO SA MANDRA
Questo agriturismo è il luogo giusto per assaggiare il classico Porceddu e per visitare una struttura tradizionale sarda. Non ci sono stata personalmente perché gli orari non erano compatibili con i giri in programma, ma una mia amica me ne ha parlato benissimo, quindi riporto il consiglio.

RAGGIUNGERE STINTINO
Stintino è a una sola ora da Alghero e che altro dire, è solo una delle spiagge più belle di tutta l’isola! Noi l’abbiamo raggiunta a bordo di un un motorino senza paravento. Il risultato è stato tanto vento, incontri ravvicinati con un milione di moscerini e insetti giganti, ma anche tantissime risate. La spiaggia ad aprile è perfetta, eccetto che per le meduse. Ci sono infatti pochissime persone, non è necessaria alcuna prenotazione e il parcheggio è gratuito.


CONCEDERSI UN APERITIVO NEL PORTICCIOLO DI ALGHERO
Sarà il mood da giorno di ferie preso nel mezzo dell’anno, senza una ragione particolare (un regalo vero e proprio), che ha reso così unico questo Spritz. Appena poggiate le valigie, facendo un primo giretto di ricognizione, ci siamo fermati in un chioschetto vista mare, e abbiamo fatto un aperitivo chiacchierando felici di tutto, senza fretta. Non ho un bar specifico da consigliare, ma davanti alla marina di Alghero, subito fuori le mura, ce ne sono molti perfetti per lo scopo, così come proseguendo a sud dopo la Torre de L’Esperò Reial.

TROVARE LE ANALOGIE CON BARCELLONA
Dalle scritte sui cartelli, alle parole captate girovagando, allo stile di alcuni suoi edifici, potrete divertirvi a trovare tutte le similitudini con il capoluogo della Catalogna. Alghero è infatti chiamata anche Barceloneta, per le sue origini influenzate dalla città spagnola. La chiesa di San Francesco in stile gotico, incastonata nel suo centro storico, ne è un classico esempio, mentre il dialetto algherese è proprio una variante della lingua catalana.
Ovviamente se non siete mai stati a Barcellona, vi rimando alla mia sezione dedicata, essendo una delle mie città preferite: I miei articoli su Barcellona

Informazioni utili
Lascio qui di seguito un filmato del giro in motorino per raggiungere Stintino. Lo scooter è stato noleggiato da SR Noleggi (www.srnoleggi.it), con cui ci siamo trovati benissimo. Inoltre, per chi amasse le passeggiate, aggiungo la foto del cartello con la mappa del promontorio di Capo Caccia e la foto della Torre di Bolo, dove siamo stati, ma che ho deciso di non includere in questa top eleven dedicata a chi si ferma solo un weekend.








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