I miei 5 libri go-to – suggerimenti per un bel regalo di Natale

Al cuore dell’impero – Alessandra Necci

Un libro che ho adorato, perfetto per gli appassionati di storia, ma anche di psicologia. Il racconto ripercorre la grandiosa storia di Napoleone, incentrandosi in ogni capitolo su una figura femminile della sua vita: le mogli, le sorelle e la madre. Ho amato Napoleone sulla fiducia, fino dalla quinta elementare, dopo aver studiato la banalissima paginetta del libro di storia e imparato a memoria Il 5 Maggio. Leggendo questo volume ho potuto confermare ancora di più questa mia folle ammirazione per un uomo unico, oltre che l’imperatore che tutti conoscono.

La Tamburina – John Le Carrè

La storia di Charlie, un’attrice inglese, reclutata dai servizi segreti israeliani, per infiltrarsi in una rete terroristica palestinese.

Molto attuale, nonostante sia stato scritto nel 1984, questo romanzo di spionaggio tratta in maniera eccelsa la questione Israelo-Palestinese, facendo emergere tutte le sfaccettature e i punti di vista di una e dell’altra fazione. A differenza delle classiche spy stories, la bellezza di “La Tamburina” risiede nell’ambientazione, lontana dal panorama grigio della guerra fredda, ma soprattutto nella parte psicologica, anche in questo caso predominante.

L’enigma della camera 622 – Joel Dicker

Non appena chiusa l’ultima pagina, questo romanzo è finito direttamente tra i miei preferiti di sempre. Un giallo perfetto, al quale do un bel 10, e che vi invito a scoprire da soli! Il libro di Joel Dicker non si staccherà più dalle vostre mani fino a che non lo avrete terminato. Volutamente lo scrittore snocciola le informazioni con maestria, a poco a poco, ed è sempre un passo avanti al lettore. Fino all’ultimo secondo, quando vi sembrerà di fare finalmente dei progressi, subito vedrete comparire un nuovo elemento da sbrogliare. Non è solo la scrittura di Dicker, la chiave per il successo del libro, ma la vera e propria trama, a mio parere geniale.

Journeys to impossible places – Simon Reeve

Un‘autobiografia, ahimè disponibile solo in inglese (per ora), che io ho la fortuna di possedere in copia autografata. “Journeys to impossible places” vi conduce nel più bel backstage che ci possa essere, ovvero quello dei documentari di Simon Reeve, attraverso gli angoli più reconditi del globo. Consigliatissimo per gli appassionati di viaggi, ma che apprezzano anche un po’ di sana denuncia sociale. Infine, come suggerisce il sottotitolo, raccontando le vicissitudini della sua vita, il giornalista rende questo lettura anche ottima per chi sta cercando la propria strada nella vita.

Succede sempre qualcosa di Meraviglioso – Gianluca Gotto

Finora ho letto tre libri di Gianluca Gotto, il noto travel blogger/influencer, e “Succede sempre qualcosa di meraviglioso” è quello che ho preferito.
A molti l’autore piace per le sue ispirazioni buddiste e i suoi insegnamenti sulla vita, ma personalmente li trovo estremamente ovvi e scontati. Tuttavia, quello che posso riconoscere a Gotto e che lo rende assolutamente degno di questa lista, è la capacità di farci viaggiare con lui in uno o più paesi, in ogni romanzo. In questo caso la storia ci porta in Vietnam. In definitiva, se avete amici o conoscenti che amano la meditazione e/o i viaggi, ecco il regalo perfetto!

Risposte

  1. Avatar Domenico

    Il libro di Dicker è nella lista dei miei “da leggere” 😉

  2. Avatar Domenico

    Ciao Scrittrice (così forse già si capisce il contenuto di questo messaggio). Come promesso, mi sono bevuto in una settimana le 620 pagine del libro di Dicker. All’inizio le dimensioni del mattone mi avevano intimorito, ma la storia si legge con molta curiosità. Ad iniziare dal racconto nel racconto, cioè il libro in fieri, che mi ha ricordato un po’ “Se una notte d’inverno un viaggiatore”. Essendo un giallo, non posso svelare niente che non dica già la seconda di copertina. Molto intrigante il modo con cui sono svelate le personalità (doppie, triple…) e il modo di narrare un dramma (o più drammi) caratterizzando i personaggi in modo così leggero. Tra le cose che ho apprezzato c’è anche quella di limitare il “fatto” all’essenziale, cioè evitando cose macabre o efferate tipiche di alcuni libri che ho letto recentemente.
    Come nella tradizione dei gialli, Dicker aggiunge notizie fino alla fine e quindi spinge gli indizi a sfavore di uno o dell’altro personaggio. Non ho ancora deciso il personaggio a cui dare la mia simpatia. Concordo con te che vale bene la lettura. Buon anno 🙂

  3. Avatar etravellheart

    Ciao Domenico, buon anno anche a te! Sono contenta che ti sia piaciuto il libro di Dicker. A mia volta colgo il tuo suggerimento sul libro che hai citato, in quanto Calvino mi piace abbastanza e mi hai incuriosito. Avevo scritto un altro articolo sui libri letti durante l’anno del covid, ti lascio il link, nel caso fossi in cerca di altri spunti (è un po’ più prolisso di questo). https://travellheart.com/2020/12/27/il-mio-viaggio-nella-lettura-12-libri-in-12-mesi-come-viaggiare-ed-esplorare-nuovi-posti-con-la-testa-al-tempo-del-lockdown/ Tra i vari c’è un libro di Ken Follet, che non avevo apprezzato proprio per la violenza gratuita, a mio parere.

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