Tutto è partito da un biglietto aereo di un viaggio andato a monte, a quanti non sarà mai capitato, e dal tentativo, senza speranza di successo, di cambiarlo con un altro volo. Sul sito della compagnia ho cliccato su “modifica” e, un po’ a caso, ma seguendo il mio cuore, è comparsa a tutto schermo la scritta “Complimenti il tuo volo per Barcellona è stato confermato“. Reduce da un’esperienza positiva con l’organizzazione del viaggio in Grecia l’estate scorsa, questa volta ho deciso di divertirmi trasformandomi in tour operator per un novellino della città. Di seguito quindi due itinerari già pronti e completi di weekend lungo (per Ⓟrincipianti/per Ⓔsperti).
Il programma è pensato per chi arriva venerdì sera e riparte lunedì mattina. Nel mio caso ho volato da Milano (andata da Bergamo e ritorno a Malpensa), in quanto le tariffe erano estremamente convenienti. L’arrivo in serata e la ripartenza alle prime luci dell’alba sono facilitati dall’aerobus di Barcelona El Prat che è attivo h 24.
Tip
- Molto carino, anche per coinvolgere e incuriosire eventuali bambini o ragazzini al seguito, è il gioco Big City Adventure, nel quale dovrete cercare gli oggetti nascosti nei vari luoghi di interesse della città.
Sabato
Ⓟ h 9:30 – Parc Guell
Di questo parco e opera di Gaudì ho già parlato nell’articolo sui Parc di Barcellona (7 Parc di Barcellona), ma, dovendo accompagnare il principiante di Barcellona e avendo scelto l’ingresso maggiormente vicino a Parc del Guinardò, ho sperimentato un ulteriore percorso per raggiungerlo. L’accesso che vi propongo è quello in Ctra. del Caramel, che è meno frequentato del principale, ma dove è ugualmente presente una rivendita biglietti, se non avete già provveduto online. Per arrivarci potrete utilizzare la metrò gialla fino a Joanic e prendere il bus V19 (dalla fermata Pi i Maragall alla fermata Ramiro de Maeztu).

Parc Guell si può facilmente girare senza cartina, passeggiando e immergendosi nel suo ambiente da favola. La visita richiede circa un’ora e mezza e, optando per l’orario di apertura, non lo troverete affollato.
Il punto di ritrovo per continuare l’esplorazione di Barcellona è all’ingresso principale sito in Carrer d’Olot.
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: Park Guell tickets
- Orari e altre info utili: link
- Costo: 10€
- Comprende: accesso a tutte le aree de parco compresa la terrazza
Ⓔ h. 9:30 – Parc del Guinardò

Anche di Parc del Guinardò ho già avuto modo di raccontarvi nell’articolo sui parchi di Barcellona. In questa mia visita alla città ho potuto però esplorarlo interamente, con più calma, di mattina.
Il parco è raggiungibile a piedi in quindici minuti dall’ingresso di Parc Guell in Ctra del Caramel o in bus (V19/24 – fermata Ctra del Caramel- Muhlberg). La strada del colorato quartiere di Horta-Guinardò si fonde e si confonde impercettibilmente con l’ingresso di questo giardino.Non è presente alcuna cancellata ad annunciarlo, solamente la tipica mappa su sfondo verde, ad indicare che si sta entrando nell’area. Basta percorrere pochi passi e la via sterrata cambia ancora, tramutandosi nel ponte sospeso di Muhlberg, l’attrattiva di questo parco che ero più curiosa di scoprire. La scena è rubata, però, all’opera dell’omonimo architetto dalla stessa Barcellona: dall’umile terrazza naturale, antistante la traballante passerella di ferro, si gode della migliore vista della città, panorama che accompagna il viandante in tutti i percorsi e angoli del parco e dal quale, piacevolmente, non si può sfuggire.
Il parco è frequentato quasi esclusivamente da abitanti del quartiere che portano fuori il cane, i bambini a fare una passeggiata o che sfruttano i percorsi per la corsa, che si diramano nel verde. Nel punto culminante è situato il belvedere, utilizzato dai giovani come ritrovo, dove non manca il pungente odore di birra e urina. Proprio per questo suo essere imperfetto, poco conosciuto e quindi inesplorato, vi darà modo di girare tra gli alberi da soli, con la musica nelle orecchie e con ai piedi semplicemente l’intera città.
🍴Gracia
Dopo la passeggiata nel parco, sia esso famoso o meno, affollato o tutto per voi, artistico o con una vista spettacolare sulla città, potrete attendere la successiva visita all’opera più famosa di Gaudì girando per il quartiere della Gracia e approfittando per mettere un boccone nello stomaco. La Sagrada Familia, seconda tappa del giro che vi propongo, consiste infatti in un tour breve, nel quale non sono previste camminate e che non è assolutamente noioso, ottimo quindi per il dopo pranzo. Vi consiglio per la comida di scegliere qualcosa di veloce e, per non perdere tempo, di documentarvi e prenotare in anticipo.
Un ristorante vicinissimo al Tempio, dove anche questa volta non sono riuscita ad andare, ma che vi segnalo, è La Paradeta. Si tratta di una pescheria nella quale è possibile scegliere il pesce dal banco, farvelo cucinare e consumarlo sul posto.
Se volete provarlo sarà necessario anticipare la visita alla Sagrada alle 11:45/12:00, in quanto il locale apre alle ore 13:00.Ⓔ/Ⓟ h 13:00 – Sagrada Familia
Questa tappa è comune ad entrambi gli itinerari, poiché a qualcuno può essere capitato, come a me, di non aver visitato l’attrazione in precedenza. Nel mio caso è stato per i tempi di attesa troppo lunghi, quando ancora non era disponibile la prenotazione online dell’orario, o per il costo elevato, quando ero una giovane squattrinata.
Nel nostro giro, scendendo dal Parc Guell o dal Parc del Guinardò, la Sagrada si raggiunge facilmente a piedi in un quarto d’ora, attraversando il quartiere della Gracia. La visita, come accennato, è prenotabile online, anche se l’orario, per quella che è stata la mia esperienza, è indicativo. Prima di entrare bisogna passare dai metal detector, vi raccomando quindi di non indossare calzini bucati, e, nel caso abbiate bottigliette con dei liquidi, non stupitevi se vi chiederanno di assaggiarli per dimostrare che non si tratti di sostanze chimiche.

Attualmente l’audioguida (durata 50 minuti) è disponibile tramite l’applicazione, utilizzando il proprio cellulare e le proprie auricolari! Le spiegazioni si potranno poi riascoltare senza limiti.
La visita è di grande impatto emotivo, impreziosita da nozioni interessanti corredate da un suggestivo sottofondo musicale. L’interno del Tempio è riempito da un maestoso vuoto, reso volutamente protagonista principale dell’opera. Tutto intorno si stagliano le enormi colonne, ciascuna di materiale e forma diversa, come a voler ricreare gli alberi di un bosco; ai lati le vetrate colorate, che filtrano la luce, simulano l’effetto dei raggi del sole che si insinuano tra le fronde. Ogni particolare che sia esterno o interno, è impregnato di simbolismo, così come le scelte architettoniche, che non sono mai casuali: l’altezza della Basilica, ad esempio, una volta completata, sarà un metro in meno rispetto al Montjuic, perché “L’opera dell’uomo, non deve mai superare l’opera di Dio” . Anche dal punto di vista ingegneristico si tratta di un progetto che non lascia nulla al caso: oltre alla funzione portante, la struttura è pensata per diventare un grande organo che amplificherà il suono delle campane, diffondendolo nell’intera città. Lascia senza fiato anche la cappella sottostante, grande quanto una cattedrale, visibile solamente dalle finestrelle ai lati dell’altare: una grande chiesa nascosta sotto una già di per sé grandiosa basilica.
Nonostante io l’abbia visitata con un po’ di ritardo, la Sagrada Familia è assolutamente una tappa che non può mancare in occasione del primo incontro con la città!
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: Sagrada Familia tickets
- Orari e altre info utili: link
- Costo: 26€
- Comprende: ingresso e audioguida con applicazione sul cellulare
- Non comprende: accesso alla torre
🚶 Mercat de La Bouqueria
Capatina obbligata al sabato in quanto il mercato chiude la domenica.
Vi lascio il link all’articolo sui mercati, nel quale ho descritto questo colorato luogo: Mercati fantastici e dove trovarliDalla Sagrada Familia è raggiungibile in metro (fermata Liceu), con un solo cambio a Passeig de Gracia o a Paral-lel o con due cambi passando da Universitat. Vi suggerisco di evitare la prima delle tre soluzioni in quanto per il cambio bisogna camminare alcuni minuti nei tunnel sotterranei.
Da Liceu (metro verde) si raggiunge direttamente Passeig de Gracia, dove potrete incantarvi per la prima o l’ennesima volta davanti a Casa Batllò, fermarvi in un bar per una cioccolata e Xurros, e passeggiare, infine, nella storica via signorile fino a Casa Milà (La Pedrera).
Ⓟ h 15:30 Casa Milà – La Pedrera
Nonostante il mio dichiarato amore per Casa Batllò, per una prima volta a Barcellona, non ho dubbi nel raccomandarvi di dare la precedenza a Casa Milà. La considero un’esperienza molto più rilassante e a tutto tondo, da assaporare in uno spazio più ampio e meno inflazionato rispetto a Casa Batllò.

La visita a quello che è, a tutti gli effetti, un complesso di appartamenti si svolge tra i vari piani dell’edificio. Già varcando il portone d’ingresso, la bellezza dell’androne lascia immediatamente a bocca aperta, grazie ai mosaici che ricoprono le pareti, richiamando i colori del mondo sottomarino. Risalendo le scale principali si accede alla riproduzione di una residenza privata del primo ‘900, nella quale è possibile passeggiare ed essere catapultati nell’atmosfera dell’epoca. Potrete soffermarvi ad ammirare Passeig de Gracia attraverso le tende finemente ricamate, come forse avrà fatto, nello stesso luogo, un ricco borghese durante la Belle Époque. Vi confesso che ogni volta che leggo un libro ambientato a Barcellona in quell’epoca prendo in prestito le immagini da questa ambientazione.
L’esplorazione prosegue con la Gaudì Exhibition, una mostra collocata nella soffitta a forma di scheletro di balena, che spiega la filosofia del design di Gaudì: un esempio sono le maniglie delle porte di forma complementare all’anatomia della mano, per facilitarne l’apertura.Infine, approdando sul tetto, capita la magia: seppure solo poco prima foste al piano terra, a Barcellona, entusiasti di vedere l’ennesima attrazione turistica della giornata, ora siete altrove, distanti anni luce dal caos della via di negozi. Questo è l’effetto che fa il tetto della Pedrera, senza alcuno sforzo, solo con i suoi comignoli e le sue forme in cima all’alta palazzina, vi conduce in un mondo che sembra appartenere ad un sogno folle, lontano da tutto.
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: La Pedrera tickets
- Orari e altre info utili: link
- Costo: 24€
- La Pedrera Essential comprende: ingresso e audioguida
L’alternativa
- Come anticipato, Casa Milà è un’attrazione molto simile a Casa Batllò, che si trova nella stessa via a pochi minuti di distanza. Molto più piccola come costruzione, è una palazzina ristrutturata da Antoni Gaudì per un ricco uomo d’affari. Una visita molto più snella, a mio parere, ma che offre una visuale unica sulla tecnica dei Trencadis, ovvero il riciclo di frammenti di materiale.
Ⓔ h 15:30 Palau de la Musica Catalana
Il Palau de la Musica Catalana è un piccolo teatro nascosto in una delle zone che preferisco della città, il quartiere della Ribera. L’opera modernista di Lluis Domenech i Montaner si raggiunge da Casa Milà con il bus V17, dalla fermata Pau Claris – Mallorca fino a Via Laietana – Carrer Comtal.
Il teatro è tuttora in uso e il biglietto permette di girare liberamente al suo interno. Al primo piano si accede al salone principale, sovrabbondante di decorazioni, che ospita il palcoscenico e la platea. Potrete sedervi su una poltrona e ammirare i particolari ornamenti, le sculture delle muse sul palco e lo straordinario lucernario di vetro colorato sovrastante.
Purtroppo durante la mia visita l’audio-guida, a causa di un problema tecnico, non era disponibile. Conseguentemente, dovendo utilizzare in sostituzione un volantino riassuntivo, sono sicura di essermi persa molte informazioni interessanti.
Dalla sala antistante, si sbuca nell’instagrammabile balcone, visibile anche dall’esterno dell’edificio, occupato quasi totalmente dalle vivaci colonne, che sono ricoperte da mosaici coloratissimi.
Al piano superiore l’accesso alla galleria permette di osservare il soffitto maggiormente da vicino. Molto suggestivo infine il ristorante in stile Art Nouveau, situato nel foyer al piano terra.E’ una visita non impegnativa che può servire a levarvi la curiosità se avete sentito parlare di questo teatro.
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: Palau de la Musica tickets
- Costo: 12€
- Comprende: ingresso e audioguida sul cellulare
Alternative nei dintorni
- Museu de la Xocolata, Museu d’Historia de Barcelona
Ⓔ/Ⓟ h 17:30 Museo di Picasso
Questa è una tappa che consiglio se siete appassionati di arte o se non avete avuto altre occasioni di incontrare “Picasso” e volete colmare questa mancanza. Se non rientrate in queste due categorie, utilizzate la restante parte del pomeriggio per un giro in centro tra la Rambla, il Barri Gòtic, La Catedral, La Ribera e il Mercat de la Bouqueria, che potrete così evitare di vedere nel primo pomeriggio, rilassandovi invece in Passeig de Gracia.
Il museo si trova vicino al Palau de la Musica Catalana, la metro più vicina è la gialla, fermata Jaume I. Nel mio caso è stata un’aggiunta all’ultimo minuto, in quanto ho viaggiato in compagnia di un appassionato di arte. Vista la lunga coda ho provato ad acquistare i biglietti online in diretta e siamo così riusciti a saltare la fila.

Il museo non è tra i più famosi dedicati a Pablo Picasso e ospita principalmente le opere giovanili dell’artista. La suddivisione dei dipinti in ordine temporale dà un’idea di come il pittore sia arrivato al cubismo e alle fasi Blu e Rosa, delle quali ospita solo pochissimi quadri. Alla fine del giro quello che mi è rimasto impresso è il percorso che ha portato Picasso a destrutturare i suoi soggetti, pur possedendo una grande abilità nel disegno classico.
A posteriori, ammettendo la mia ignoranza e non-passione per l’arte, devo dire che, tra gli unici due musei d’artista visti nella mia vita, ho preferito quello di Amsterdam dedicato a Van Gogh, che mi era piaciuto davvero molto. In quest’ultimo le opere sono ugualmente disposte in sequenza temporale, ma in maniera più lineare. Nell’esposizione dedicata a Picasso i numeri dell’audioguida sono, a mio parere, mal distribuiti e l’itinerario risulta quindi un po’ disordinato e nel complesso non chiarissimo.
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: Museo di Picasso tickets
- Orari e altre info utili: link
- Costo: 12€
- Comprende: ingresso, audioguida, visita alle mostre temporanee
- Note è necessario lasciare le borse nel guardaroba
🍴Cena – Tosca Palau, tapas bar
Per la cena vi consiglio il tapas bar Tosca Palau, che si trova di fronte al Palau de la Musica Catalana. Il personale, al quale ho domandato, mi ha informato che non si accettano prenotazioni, ma, dato che il locale è molto affollato, vi suggerisco comunque di fare un tentativo o di arrivare presto. Non essendo disponibili posti ai tavoli, ho personalmente apprezzato la degustazione delle tapas al bancone. Sangria spettacolare!


🚶 Passeggiata a Port Vell
Dopo cena non resta che completare la giornata con una passeggiata tra i vicoli del Born fino al mare e raggiungere la Rambla tramite il Port Vell, assaporando l’anteprima della puntata del giorno seguente.
Troverete maggiori informazioni sulla costa della città qui: Barcellona e il mare – La costa della città
Il mio contapassi a fine giornata segnava 30 km, ma sono stati 30 chilometri macinati con la curiosità e che quindi sono volati!!
Domenica
Ⓔ/Ⓟ h 9:30 Passeggiata da Port Olímpic alla Barceloneta
Cosa c’è di meglio che iniziare la domenica con una passeggiata sul mare? Non dovrete fare alto che prendere la metro gialla fino a Ciutadella Vila Olímpica. Qualsiasi sia la stagione, potrete mettere i piedi sulla sabbia di Platja de la Nova Icaria, contornati dai mattinieri avventori in cerca di uno spazio per giocare a mini volley, e godervi una camminata di un’oretta tra le palme, dal porticciolo di Port Olímpic fino al quartiere della Barceloneta: Barcellona e il mare – La costa della città

Ⓔ/Ⓟ h 11:00 Parc de la Ciutadella, Santa Maria del Mar, La Catedral e il centro
Lasciato il mare e sbucati, attraverso le palazzine del quartiere della Barceloneta, su Passeig de Joan de Borbò, è possibile servirsi di un bus fino alla stazione di Barcellona (fermata Estació de França) per raggiungere velocemente il Parco de la Ciutadella (7 Parc di Barcellona). Terminato il giro nel parco, uscendo in Passeig de Pujades, si accorciano le distanze da Pla de Palau nuovamente in bus, sfruttando il biglietto valido per 48h .

Basterà addentrarsi a piedi nei vicoli per vedere comparire Santa Maria del Mar, una delle mie chiese preferite, seconda, per mio gusto, solo a San Pietro e forse a Santa Maria del Fiore a Firenze. Ho avuto modo di leggere quest’anno il romanzo storico di I. Falcones, dedicato alla sua costruzione, di cui vi parlerò nel prossimo articolo sui libri letti nel 2021. Una costruzione gotica, interamente in pietra, ampia e sorretta solo da altissime colonne. Con la sua semplicità ha il potere di lasciarmi ogni volta a bocca aperta, forse proprio per il suo legame con il mare: è infatti considerata la chiesa dei marinai.
Percorrendo Carrer de L’Argenteria e Carrer de Jaume I, si arriva a Placa Sant Jaume, la piazza che ospita le sedi del governo e del municipio cittadino. Da lì, con un giro ad anello tra Carrer de Sant Honorat e Carrer del Bisbe, popolata dai negozietti di artigianato e nella quale troneggia il fotografatissimo balconcino gotico, si approda davanti alla Catedral. Oltre all’interno, accessibile la domenica solo per la messa, vi consiglio di perdervi lungo il groviglio di mura esterne impregnate di secoli di storia.


Riprendendo la strada principale fino ad un passo dalla Rambla e svoltando a sinistra, si accede a Plaça Reial.
Non vi resta che continuare il giro a piacimento tra le viuzze del quartiere gotico o nella Rambla, alla ricerca di un posto dove mangiare.
L’alternativa
- Se il clima non è troppo ventoso, potrete anticipare l’irrinunciabile visita a Santa Maria del Mar alla mattina e posticipare il giro in centro al tardo pomeriggio e raggiungere il Montjuic, servendovi della funicolare che parte dalla Barceloneta. Potrete ridiscendere la collina a piedi passando attraverso i suoi parchi fino al Palau National. Maggiori informazioni nuovamente nell’articolo: 7 Parc di Barcelona. Io ho provato ad inserire anche questa tappa in autobus, in aggiunta al giro in centro, ma è risultata essere una perdita di tempo: Montjuic è un luogo da visitare unicamente se avete qualche ora a disposizione e portandovi il pranzo al sacco, per non dovervi fermare successivamente.
Ⓔ/Ⓟ h 14:00 Antic Hospital de la Santa Creu e Sant Pau
Presa una piccola pausa da Gaudì, ma non dal modernismo, ho avuto finalmente occasione di vedere un edificio che molte volte mi ero fermata ad osservare, incuriosita, dall’altro lato della grande cancellata di ingresso.
L’ospedale, non più in uso solo da pochi anni, è stato costruito agli sgoccioli del XIX secolo, dall’architetto Montaner, in sostituzione della precedente struttura medioevale. Destinato al popolo, non per questo è stato progettato tralasciando l’estetica, anzi, è stato creato con l’idea che un ambiente “bello” fosse propedeutico alla guarigione dei pazienti. Gli stravaganti padiglioni sono costruiti secondo la filosofia dei moderni ospedali, nei quali i malati vengono suddivisi in reparti in base alla tipologia. Ogni scelta architettonica è di carattere pratico: la presenza di un grande giardino dove i degenti potevano spendere del tempo all’aria aperta, la centralità del padiglione di chirurgia e la collocazione delle cucine e della farmacia nell’ultima palazzina, dalla quale, tramite una rete di tunnel sotterranei, si raggiungevano tutti i padiglioni per la distribuzione dei pasti e dei medicinali.
Ritengo che visitare questo piccolo gioiello, patrimonio dell’UNESCO, sia un’ottima occasione per comprendere la morfologia degli ospedali moderni, presenti nelle nostre città. Come ciliegina sulla torta, il piano superiore del edificio di ingresso detiene una vista unica sull’antistante Sagrada Familia.
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: Antic Hospital tickets
- Orari e altre info utili: link
- Costo: 19€
- Comprende: ingresso e audioguida sul cellulare (no italiano)
Ⓔ/Ⓟ h 16:00 Casa Vicens

E’ richiesto l’ultimo sforzo di queste due intense giornate per ammirare la prima casa progettata dal giovane architetto Antonì Gaudì.
Per arrivare dall’Antic Hospital occorre prendere la metro blu e cambiare a Diagonal con la verde, fino a Fontana, magari dopo aver preso un caffè ristoratore.
Anche in questo caso, la visita con l’audioguida è disponibile utilizzando il proprio telefono. Inoltre, gli addetti sono gentilissimi e a disposizione per rispondere ad eventuali curiosità.
Una casa bislacca, ideata come tenuta di vacanza di una famiglia benestante. Coloratissima, ricca di idee all’avanguardia come l’impianto idraulico o la terrazza ispirata ai giardini zen orientali. Al suo interno ogni stanza è decorata, nei soffitti e nelle pareti, con motivi diversi in base agli occupanti e non mancano scelte architettoniche non scontate, come la separazione delle aree tramite un’anticamera. Per chi, come me, ama l’architettura e le case, vale la pena la visita.
Info pratiche
- Sito per l’acquisto dei biglietti: Casa Vicens tickets
- Orari e altre info utili: link
- Costo: 16€
- Comprende: ingresso, audioguida sul cellulare, ingresso alla mostra temporanea
🛀 Un po’ di meritato relax
Terminato il giro potrete dedicarvi ad un’ultima passeggiata in centro o tornare in hotel e concedervi un po’ di relax prima di cena. Se avete la fortuna di visitare la città durante un weekend estivo o primaverile, con le giornate lunghe, è possibile addirittura fare entrambe le cose. Una pecca dell’inverno sono infatti le ridotte ore di luce che costringono a fare tutto più in fretta.
🍴Cena – Immancabile Paella

Per la cena non ho un posto da consigliarvi. Non potete non assaggiare la paella con un bel bicchierone di Sangria, ma personalmente ho avuto la fortuna di mangiarne una buona solamente anni fa in un posto turistico, che non esiste più. Questa volta ho tentato l’Arroseria Xativa Sant Antonì, ma il piatto non mi è piaciuto. Buonissimi invece i calamari fritti all’andalusa. Il locale ha il vantaggio di non essere centrale e quindi troppo affollato.
Per gli appassionati di birra: potete provare la birreria locale Moritz https://moritz.com/en/visit-the-brewery, o addirittura tenervi un po’ di tempo per fare un vero e proprio tour della fabrica.
Info utili:
Biglietto da 48h per i mezzi: vi consiglio per il vostro soggiorno il biglietto Hola BCN 48h, che dà diritto ad usufruire di corse illimitate su autobus, tram, metropolitana, funicolare di Montjuic e alcuni treni, dal momento della prima convalida per appunto 48h (Hola BCN sito ufficiale). Esistono altri biglietti di durata fino a 120h e gli abbonamenti classici, ad esempio il mensile. La copertura della Zona1 è sufficiente in quanto comprende tutti i luoghi di interesse.
A seguito dell’acquisto online (io ho approfittato dello sconto del 30% in occasione del Black Friday), dovrete recarvi in una stazione della metro o in aeroporto e, inserendo il codice a barre nelle apposite macchinette per la vendita dei titoli di viaggio, ritirare il biglietto cartaceo. Questo andrà inserito nell’obliteratrice ad ogni corsa in autobus, per confermare all’autista e agli altri passeggeri, tramite segnale acustico, che state usufruendo del servizio in maniera corretta. Utilissima TMB BCN, l’applicazione del trasporto pubblico della città, che in maniera molto semplice ed immediata vi supporterà nella ricerca dei percorsi e degli orari dei bus e metro, aggiornati in tempo reale.
Da/per l’aeroporto: vi suggerisco di acquistare il biglietto dell’Aerobus a/r (Ida y Vuelta) separatamente rispetto al biglietto da 48h, in quanto le due corse dovrebbero rientrare nelle 48 ore, cosa non possibile se si viaggia di venerdì e si rientra il lunedì. Barcelona El Prat ha due terminal, raggiunti rispettivamente dagli Aerobus A1 e A2. Io ho ehm..volutamente.. sbagliato bus per portarvi la mia testimonianza. In caso di errore non preoccupatevi, esiste un collegamento interno continuo tra i due terminal. (Biglietti Aerobus). L’aeroporto è servito anche della linea della metro L9 (arancio), che incrocia con la linea rossa e altre linee del centro, ma che non ho mai provato. Fate attenzione però, perché il servizio della metropolitana in città non è in funzione la notte.
Dove dormire: Nei miei soggiorni brevi in città ho sempre trovato soluzioni in zona centrale a prezzo conveniente. In quest’ultima visita ho optato per l’Hotel Atlantis by Atbcn, vicino alla fermata della metro Universitat e a P.ca Catalunya, dove si trova la fermata dell’Aerobus. Anni fa avevo trovato un Airbnb nel Barrì Gotic, nei pressi della Cattedrale, ugualmente comodo a P.ca Catalunya tagliando da Avinguda del Portal de L’Angel e più vicino alla metro gialla. Si tratta di due tipologie di alloggio diverse, ma entrambe valide. Nel primo caso un comodo hotel, che ho trovato pulito, con camere ampie e la reception aperta h24; nel secondo caso una stanza con bagno in condivisione, in un appartamento colorito e stravagante come la sua proprietaria, una signora hippy che ci svegliava la mattina cantando per casa le canzoni di Jovanotti.















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