Una passeggiata per Madrid – Giorno 1 – Curiosità

(Sol e Los Austrias)

Devo ammettere che la mia prima volta in Castiglia mi ha stupito positivamente, sia per la gentilezza dei suoi abitanti, sia per la città in sé. Un luogo da vivere, piuttosto che per un giro prettamente turistico. Non c’è modo più adatto quindi per scrivere di Madrid, se non passeggiarci immaginariamente. Pur essendoci tornata a ottobre, questo percorso vive nella mia testa in piena estate, perciò quello che leggerete sono le mie sensazioni in quel periodo dell’anno.

Per il primo giorno vagheremo per i quartieri di Sol e Los Austrias, osserveremo il tramonto dal tempio di Debod e ci concederemo una cena in un ristorante Argentino nel quartiere di Chueca.

Sol e Los Austrias sono il vero centro storico di Madrid. Se d’estate ci sono pochi turisti in giro che sfidano il caldo per ascoltare i racconti delle guide, d’autunno questa è la parte più affollata di visitatori. La posizione dei due quartieri è subito a sud della Gran Via, l’elegantissimo stradone che taglia il centro a metà, creando una linea da est a ovest.

Calle de los deseos

Il punto di partenza di questo articolo – e della nostra camminata insieme- è dedicato a tutti i lettori più sognatori. Si tratta del piccolo negozio in Calle de la Escalinata (chiamata in gergo Calle de Los Deseos), dove è possibile scrivere su un bigliettino il proprio desiderio, appenderlo dove si preferisce in mezzo a quelli di migliaia di altri passanti e suonare la campana all’ingresso perché si avveri. Non è obbligatorio, ma di buon auspicio, lasciare una piccola offerta (1-2 euro). La metro più vicina è Òpera. Nella tendina qui di seguito vi lascio qualche informazione pratica su come spostarsi a Madrid.

COME SPOSTARSI A MADRID

Pur essendo la capitale di una grande nazione, il centro di Madrid si può girare completamente a piedi, anche se, al contrario delle mie aspettative, la città è ricca di collinette e sali scendi. Io me l’ero immaginata totalmente pianeggiante e, scoprire che non è così, l’ha resa molto più bella ai miei occhi. Ovviamente per evitare scalate e risparmiare tempo è presente una fittissima rete di metro. Il mio consiglio è di acquistare una Travel Card (in tutte le stazioni c’è la macchinetta apposita) e caricarci il biglietto per 10 viaggi, al costo di circa 10,9 Euro + 2.5 Euro per la Tarjeta de Transporte.

Puerta del Sol

Percorrendo Calle de L’Arenal si raggiunge Puerta del Sol, uno dei posti di Madrid che mi sono diventati più familiari, grazie alla sua posizione strategica e alla metro Sol, ben collegata con ogni linea. Si tratta di una piazza ovale, di dimensioni importanti, nella quale, come un cuore umano, affluiscono le maggiori arterie pedonali della capitale. La più nota, ma non la sola bella, è Calle Mayor. Prima di lasciare Sol non si può non scandagliare la piazza per trovare la grande statua con l’orso. Dopo averla individuata, ci fermiamo quindi a ammirare il simbolo cittadino.

COSA SIGNIFICA IL SIMBOLO DI MADRID

Il simbolo di Madrid è un orso che mangia i corbezzoli dall’albero. L’orso, in quanto animale molto diffuso storicamente intorno alla città, e i corbezzoli, frutto che aiutò la popolazione a guarire dalle epidemie che la colpirono.

Girovagando

Mentre passeggiamo insieme, notiamo tanti dettagli diversi dal nostro solito. Le palazzine basse che garantiscono ombra a quasi tutte le vie, con i balconcini dalle ringhiere fitte e scure. I balconi in ferro o legno chiusi da vetrate. Le piazze in salita. Una magnolia incastrata tra i muri di un edificio. Il simbolo di Madrid disegnato sul manto stradale. Le stoffe appese sulle vie per fare ombra. Librerie dove si può leggere e bere un calice di vino (libros y vinos).

Plaza Mayor

Percorso per un breve tratto Calle Mayor, si può virare in Calle de Postas, una cortissima via di collegamento, che si distingue, però, per le sue facciate adornate con decorazioni a maiolica.

A questo punto non ci resta che entrare in Plaza Mayor tramite uno degli ingressi a volta e fermarci a osservare i viandanti e i suoi palazzi, in particolare la Casa de la Panadería.

Non esiste un vero ordine logico con il quale esplorare i dintorni, se non girare e rigirare, entrando e uscendo dalla piazza dalle sue varie porte di accesso. Lo stesso vale per il reticolo di stradine che dalla Gran Via scendono fino a Opera e Sol.

Mercado di San Miguel

Siamo approdati ufficialmente in pieno distretto di Los Austrias (che prende il nome dalla dinastia che noi in italiano conosciamo come Asburgo), il quartiere più storico di Madrid. La sosta è in particolare al Mercado di San Miguel, simile come tipologia alla Boqueria di Barcellona, ma molto più ordinato e chic..e, lasciatemi dire, anche caro! Ho visto minuscoli conetti di calamari fritti venduti al modico prezzo di 16 Euro!! Per chi non fosse mai stato a Barcellona, in questi mercati ogni stand vende una tipologia di leccornia diversa, già confezionata come comodo street food: pesce, jamon iberico, formaggi, olive, tartine e chi più ne ha più ne metta.

CHICCA: BISCOTTI FATTI DALLE SUORE

Vicino al mercato, presso il convento de Las Carboneras, si trova un curioso negozio dove potrete comprare i dolci preparati dalle suore di clausura, senza ovviamente vederle in faccia. Lo scambio commerciale avviene tramite un sistema girevole con il quale si passano soldi (solo contanti) e si riceve la merce. La tienda (negozio) potrebbe essere chiusa durante il periodo estivo.

Caganer

Tornando su Calle Mayor e proseguendo, troverete il negozio Caganer, che vende un unico prodotto: personaggi di cartapesta che fanno la cacca. Come le statuine di Napoli, questa tradizione è legata al presepe e l’attività particolare nella quale sono intenti i personaggi -da Elvis Presley, Trump, Giorgia Meloni a Chubecca e persino il mio amato Napoleone- è proprio simbolo di fertilità e di fortuna. Una tappa in questa bottega è d’obbligo se siete a Madrid, che sia per acquistare un regalo o semplicemente curiosare tra le statuine esposte.

SOUVENIR DA MADRID

Ma quali sono i souvenir per qualche regalino della città, oltre a un Caganer?
Un piattino con grattugia integrata. Perchè non comprarne uno con indicata sopra la provenienza dal mercato domenicale “El rastro? Dopo aver assistito alla dimostrazione dal vivo, sarà impossibile fare a meno di acquistarlo.
-Ovviamente anche i ventagli si trovano di ogni tipo e colore a Madrid.
-Non si dice Spagna senza dire Ale Hop, si può quindi cercare qualche utile oggettino nel Tiger iberico.
-Molto diffusi, soprattutto nel quartiere di Malasaña, i negozi di abiti vintage e usati, che possono diventare un ottimo pensiero a buon mercato per gli amici.
-Un ricordo romantico se viaggiate in coppia è un quadro che fonde artisticamente l’iride dell’occhio dei due innamorati presso la catena di negozi IrisGalerie.
-Infine, i costosissimi souvenir, che mi hanno fatto letteralmente innamorare, sono quelli del marchio Las Calles del Vejo Madrid..ma questa è un’altra storia e un altro articolo!

Los Austrias, Cattedrale e Palacio Real (tour guidato)

Per questo pezzetto di esplorazione ci affidiamo a una guida e, in particolare, al negozio Fun And Tickets, proprio in Calle Mayor. Il tour, acquistato in sconto su Get Your Guide, comprende la Cattedrale de la Almudena e il Palacio Real. Si parte dalla piazza più antica della città, Plaza de la Villa, con un po’ di storia spagnola. Si prosegue poi a piedi verso i due maestosi edifici, visibili da ogni punto panoramico cittadino.

Eccoci quindi di fronte alla Cattedrale de la Almudena, legata a una vera storia d’amore. E’ infatti nata dalla volontà di un re di rendere onore alla sua prima moglie, morta prematuramente, che non poteva essere seppellita nella cripta reale dell’Escorial, poiché non gli aveva dato un erede. Seppur di dimensioni importanti, questa chiesa non mi ha fatto innamorare: i suoi interni sono di epoca troppo recente per i miei gusti. Anche la vista dalla sua terrazza (al costo di 5 Euro) non è delle più impressionanti.

Differente è invece il Palazzo Reale, che vale la pena di essere visitato con una guida. Qui, la nostra passeggiata continua, in un susseguirsi di stanze sfarzose, una diversa dall’altra. Al suo esterno, invece, capitando all’ora giusta, potrete anche assistere a un classico -e mai fuori moda- cambio della guardia.

Vista da El Cort Ingles

Per finire questo primo giro e guadagnare un po’ di meritato riposo, non ci resta che conquistare una vetta. Poco distante dal Palazzo Reale, tornando a Opera e risalendo fino alla Gran Via, si raggiunge uno dei negozi iconici della Spagna: El Cort Ingles. Come a Barcellona, questo centro commerciale ha nove piani spaziosissimi e in ciascuno si trova un reparto: uomo, donna, ragazza, bambino, casa, elettronica, mobili ecc. La particolarità di questa sede è, tuttavia, il suo ultimo piano, dal quale si può godere liberamente della vista area sulla città. Ci sono anche moltissimi ristorantini di vario tipo, quindi può essere un luogo tattico per fermarsi a mangiare se volete pranzare fuori.

Tramonto al Tempio Debod

Sono due le cose che cerco sempre quando visito una città: una vista panoramica, per ammirare il luogo nel suo complesso, e un bel tramonto, per chiudere in maniera degna una giornata di vacanza. Dopo una bella doccia e un po’ di riposo in albergo, scegliamo quindi il più quotato Tempio di Debod, presso la collina del Parque de la Montana. Nella golden hour una folla di persone si raggruppa in questo parco, ancora più bello di mattina per una passeggiata, e attende seduta sul prato che il sole vada a dormire. Non si tratta di una discesa sul mare o sullo skyline, ma può comunque regalare un po’ di relax e una vista su Palazzo Reale e sulla Cattedrale, uno di fronte all’altro, baciati da una luce rossastra. Il mio suggerimento è tuttavia di andarci, se vi avanza tempo, ma di dare la priorità a uno dei tanti rooftop cittadini.

ALTERNATIVE PER IL TRAMONTO

Il tramonto dal tempio Debod è un classico ed è perfettamente in linea con la filosofia del viversi Madrid, piuttosto che rincorrere qualcosa di spettacolare. Come anticipato, vi consiglio comunque di dare priorità a uno dei rooftop della città, di cui parlerò più nel dettaglio nei prossimi articoli.
L’alternativa più famosa è 360 rooftop bar (costo d’ingresso 10€), che si trova sulla cima dell’hotel Riu. Ottima scelta se amate la movida e i posti pieni di folla e instagrammabili.
Una seconda possibilità, che personalmente ho preferito, è la Azotea del Circulo (costo 5€), all’estremo opposto della Gran via, con vibes molto più rilassate e meno gente. Personale gentilissimo, grande disponibilità di posti a sedere e cocktail abbordabili.
Infine, una terrazza che mi è stata suggerita, ma che non ho provato, è Sky44 (consigliata la prenotazione).

Ristorante Argentino

Se amate la carne potrete terminare la giornata al ristorante argentino Lost Grill, nel cuore di Chueca. È anche un’ottima scusa per cominciare a curiosare una nuova zona dove andremo nei prossimi “giorni”. I prezzi non sono abbordabili, ma le tagliate sono incredibili e, se la vostra vacanza è low budget, il basso costo delle altre cene a base di tapas potrà compensare questa serata più dispendiosa. Se poi addirittura vi rifornite dal supermercato Mercadona, di cui mi sono innamorata,, anche i pranzi al sacco saranno buonissimi e super economici.

Curiosità

-Desiderio, abituale o episodico di rendersi conto di qualcosa per vie insolite o per motivi personali-

“Curiosità, ecco la parola che ,mi è venuta in mente oggi, guardando fuori dal finestrino del trasporto incluso di booking, una volta atterrata a Madrid e staccata l’ansia da aereo. La sensazione che si ha osservano il mondo dal finestrino di un’auto o un bus, appena si approda in un luogo completamente nuovo. Lo sguardo avido di chi è impaziente di vedere tutto, ma non sa da dove iniziare, perché tutto intorno è pieno di stimoli nuovi.”

Pensieri di viaggio

Per lo stile di questo articolo mi sono ispirata a ..

Barcelona e il mare – la costa della città

Se mi chiedeste quale è il mio posto preferito di tutta Barcellona, risponderei senza ombra di dubbio la parte sul mare. E posso dirvi di avere raggiunto quasi ogni angolo di questa città e di avere visitato, non tutte, ma gran parte delle sue attrazioni turistiche.Ma questa è solo una mia sensazione, condivisibile, probabilmente, solo…

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