Clicca qui se non sai cosa sono i Rolli
I rolli sono degli elenchi risalenti alle epoche dal 1500 al 1700, che racchiudevano tutti i palazzi privati di Genova ritenuti adatti ad ospitare i personaggi illustri in visita in città. Ciascuna dimora era classificata in un “bussolotto” ovvero una categoria, similare alle nostre odierne stelle degli hotel. Quelle con il rating maggiore erano destinate ad accogliere papi e re. Quando uno di questi personaggi arrivava in città, l’edificio dove farlo alloggiare veniva estratto a sorte e il proprietario era obbligato e fare gli onori di casa a sue spese. Oggigiorno moltissimi dei cosiddetti Palazzi dei Rolli, aprono con visita guidata in alcuni specifici weekend -i Rolli Days-. Prenotando, si può girare per il centro storico ed entrare e uscire da quanti più si riesce. L’intento dell’iniziativa è quello di valorizzare e quindi preservare i Beni Culturali della città.
Clicca qui se vuoi sapere come prenotare
Per prenotare è necessario utilizzare il link https://rollidays.happyticket.it/ . I posti vanno a ruba, specialmente per le mete più note, ma posso svelarvi un segreto. Se non avete trovato posto, potete comunque recarvi a Genova il giorno giusto e attendere che qualcuno “sprenoti”. Per la cancellazione infatti basta un clic e molte persone, approfittandone, cancellano o spostano le visite all’ultimo minuto. Presentandovi inoltre all’ora di visita presso è possibile inoltre chiedere agli addetti se ci sono posti liberi per mancata presentazione.
Dove mangiare e dove parcheggiare a Genova
Per questo vi rimando al mio articolo 11 posti dove mangiare a Genova
Un gioco all’aperto da abbinare alle visite
Ecco tutte le info sul gioco escape all’aperto creato da me, tramite l’applicazione Questo. Oggi disponibile al costo di 10€ circa in italiano, inglese e francese. Il primo gioco Escape all’aperto di Travellheart
Oramai i Rolli Days di Genova, la mia città, non sono più una novità su questo blog. Ultimamente questa iniziativa è stata incrementata, sia in termini di frequenza, sia nel quantitativo di edifici coinvolti. E io, ben contenta, ho ufficialmente deciso di approfittarne ogni volta che ne avrò occasione. Proprio in vista della prossima apertura di marzo, ho iniziato a racchiudere tutti i Rolli che ho visto -e che avrò modo di visitare- in un unico articolo (giuro più snello del solito), con il mio personale rating di ciascun palazzo.
- Palazzo della Meridiana ⭐⭐⭐⭐
- Villa Pallavicino delle Peschiere⭐⭐⭐⭐⭐
- Basilica di Santa Maria delle Vigne⭐⭐
- Albergo dei Poveri⭐⭐⭐
- Palazzo Gió Vincenzo Imperiale⭐⭐⭐
- Palazzo del Principe ⭐⭐⭐⭐⭐
- Castello Mackenzie ⭐⭐⭐⭐
- Palazzo Lauro⭐⭐⭐⭐
- Palazzo Gio Batta Grimaldi ⭐⭐⭐
- Palazzo Tursi⭐⭐⭐
- Basilica di Carignano con Kalatà⭐⭐⭐⭐⭐
Palazzo della Meridiana ⭐⭐⭐⭐
Tipologia: Palazzo




Questo è un classico caso di underdog, per quanto mi riguarda. Dopo essere passata per anni davanti alla sua facciata spoglia, nota come suggerisce il suo nome per la meridiana, non avrei dato due lire sulla bellezza dei suoi interni..e invece! La caratteristica che gli fa guadagnare una una stellina in più, secondo me, è lo stile liberty dell’atrio e il suo magnifico lucernario. Questa caratteristica è simile a Palazzo Lauro, ovvero l’accostamento degli elementi medioevali, ai quali noi genovesi siamo ormai abituati -non c’è ufficio pubblico, bar o palazzo del centro storico, che non abbia i soffitti affrescati- alle decorazioni più “moderne“, frutto delle ristrutturazioni dei secoli successivi.
Villa Pallavicino delle Peschiere⭐⭐⭐⭐⭐
Tipologia: Villa





Questa vera e propria villa, leggermente al di fuori del classico centro storico, mi ha lasciato senza parole ed è forse l’edificio che mi è piaciuto maggiormente tra quelli visti finora. Ho avuto la fortuna di visitarla con una guida particolare: un entusiasta studente di teatro, che ha reso il giro ancora più unico e immersivo.
Si parte dal giardino, un tempo affacciato sulla città, per poi risalire nelle magnifiche stanze del piano superiore, affrescate con il tema di Ulisse (nei palazzi dell’epoca i protagonisti dei miti, scelti per le decorazioni, rappresentavano i valori e i pregi del proprietario).
Un dettaglio che mi ha colpito è stata l’ombra, appositamente dipinta negli affreschi con la giusta prospettiva, per dare l’impressione che i protagonisti siano statue colpite dal sole che entra dalle finestre.
Basilica di Santa Maria delle Vigne⭐⭐
Tipologia: chiesa



Questa chiesa è quasi “nascosta” nel pieno dei vicoli di Genova, dove un tempo erano le vigne cittadine. Si tratta di una tappa da non perdere se siete in città.. ma non tramite il circuito dei Rolli!
Purtroppo, infatti, il tour guidato in questa occasione é stato per me un po’ noioso: troppe spiegazioni sugli affreschi religiosi, tante informazioni su svariate Madonne con bambino, tutte simili, e pochi momenti che risvegliassero la mia curiosità.
In definitiva, ho capito che l’iniziativa funziona meglio con i veri e propri palazzi dei Rolli, piuttosto che con edifici di altra natura aperti in occasione del weekend.
Albergo dei Poveri⭐⭐⭐




Tipologia: complesso
Questa visita è stata per me una piccola delusione, forse scontando le troppe aspettative che avevo.
L’albergo dei Poveri è una struttura enorme, ben nota a tutti i genovesi per via delle sue dimensioni e, proprio per questo, impossibile da non notare nello skyline cittadino. In gran parte decadente e in rovina è inoltre perfetto per far sognare ad occhi aperti gli amanti dell’architettura e delle ristrutturazioni, come anche gli appassionati di Urbex.
Ed ecco però il “ma”. La visita è limitata a un corridoio completamente ristrutturato, a un salone e alla chiesa centrale del complesso. Tutto il resto rimane silenzioso e inaccessibile, come un potenziale immenso tenuto nascosto. Ecco il motivo del mio disappunto.
Ma a cosa serviva questo immane condominio? L’Albergo dei Poveri è una particolare idea del Seicento: un’enorme “cittadella”, pensata per rinchiudere i senza tetto che dormivano per le strade cittadine e, al contempo, offrirgli un lavoro e una vita al suo interno. La parte interessante della visita è stata scoprire le regole che vigevano nell’edificio, la netta separazione tra uomini e donne e la suddivisione in quartieri in base al motivo per il quale vi si era giunti.
Palazzo Gió Vincenzo Imperiale⭐⭐⭐
Tipologia: palazzo




Ero già entrata molte volte in questo palazzo, in quanto al suo primo piano si trova il bar Rouge, spettacolare per i suoi affreschi e tappa fissa per me quando ci sono ospiti foresti in città. Trovo che possa valer la pena inserirlo nell’itinerario per la bellezza dei suoi interni, nonostante, tra tutte, non sia stata tra le visite più interessanti. Per saperne di più lascio in fondo un articolo più completo.
Palazzo del Principe ⭐⭐⭐⭐⭐
Tipologia: palazzo sfarzoso Costo: 6€










Erano tanti anni che volevo andarci, ma, essendo uno dei luoghi più gettonato per i turisti non trovavo mai posto. Ora che ci sono riuscita, posso dire che ne è valsa assolutamente la pena e, anzi, vi consiglio di correre a prenotarlo finché c’è disponibilità.
All’interno del palazzo, scorrendo di salone in salone, potrete ascoltare la storia dei proprietari, i Doria, una delle famiglie patrizie più potenti di Genova. Ancora oggi, dopo tutti questi secoli, i loro discendenti ne utilizzano un’ala come dimora privata.
Non posso non citare, inoltre, i giganteschi arazzi che adornano le stanze. Di così grandi ne ho visti solo al museo degli arazzi, appunto, a Saragozza. Ma di questo vi riparleró!
Castello Mackenzie ⭐⭐⭐⭐
Tipologia: castelletto






Che dire, un vero e proprio castello fatto costruire dai proprietari in stile fiorentino all’architetto Coppedé.
Questo edificio non è dei più facili da raggiungere, in quanto si trova in cima ad una collina, quindi preparatevi a scalare o a salire in bus/auto.
Un elemento peculiare del palazzo sono le grotte artificiali, costruite nel seminterrato utilizzando vere stalattiti e stalagmiti prelevate da grotte naturali.
Se amate il calcio, inoltre, dalla piazzola adiacente alla villa, la domenica pomeriggio, potreste udire l’Inno del Genoa e i cori da stadio che risuonano nella vallata.
Palazzo Lauro⭐⭐⭐⭐
Tipologia: palazzo



Palazzo Lauro è stata una visita breve, ma interessante. Nonostante gli spazi visitabili siano pochi, le curiosità sulla storia dell’edificio, sui suoi proprietari (tra cui Achille Lauro, non il cantante però!) e sulla città, tengono vivo l’interesse. Il vero protagonista della visita, a mio parere, è lo scenografico androne delle scale. In fondo un articolo più dettagliato.
Palazzo Gio Batta Grimaldi ⭐⭐⭐
Tipologia: palazzo




Una visita veloce e divertente in un palazzo meno quotato e, per questo, dove è più probabile trovare posto. Il breve tour di due stanze gira attorno ai miti presenti negli affreschi e al perché siano stati scelti. Posso mettere la mano sul fuoco che non vi annoierete. Lascio in fondo il link all’articolo più dettagliato.
Palazzo Tursi⭐⭐⭐
Tipologia: palazzo



E’ la sede del Comune di Genova e uno dei palazzi più grandi di Via Garibaldi. Anche qui troverete stanze sfarzose con affreschi ricchi di fascino e lampadari immensi. Una particolarità è l’atto di resa delle truppe tedesche, firmato a Genova il 25 aprile 1945, che è esposto in una delle sale.
Basilica di Carignano con Kalatà⭐⭐⭐⭐⭐
Tipologia: Chiesa e terrazze Costo: 6€





Ho partecipato a questa visita effettuata da Kalatà non in occasione dei Rolli e la consiglio a tutti. L’esplorazione avviene sulle terrazze della Basilica di Carignano, una delle più grandi chiese di Genova, ispirata a San Pietro, dotati di caschetto di sicurezza. Oltre alla vista spettacolare sulla città, la caratteristica che ho amato è che il tour sia incentrato sull’architettura, antica e moderna, degli edifici cittadini osservabili da questo punto privilegiato. Non mi dilungo oltre, in quanto ho intenzione di parlarvene meglio in un altro articolo.
Il segreto dei Rolli
A presentare queste visite guidate soni quasi sempre dei giovani ragazzi universitari, studenti di facoltà artistiche (arte, architettura e persino teatro). Questo, secondo me, è il segreto vincente, perché in ogni esplorazione emergono la competenza, la passione e quell’energia che, posso dirlo ormai da non più giovanissima, con l’età si perde. Il mio voto di ciascun palazzo, è quindi un po’ influenzato dalla bravura dell’espositore che mi è capitato.
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