“Per avere qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto“
Ogni anno metto nella mia bucket list il proposito di fare almeno tot cose nuove. Non vi svelerò il numero del 2024, perché quella è una faccenda tra me e la mia lista da smarcare. Voglio però raccontarvi le “prime volte” di quest’anno, fatte girovagando per il mondo. Questo sarà anche il primo di una serie di articoli leggeri di resoconto dell’anno passato, come countdown all’inizio del nuovo.
Ho provato ad andare in monopattino, a Rimini
Ebbene si, prima del 2024 non avevo mai provato il monopattino. A mia discolpa posso dire che, ahimè, sono una vecchiaccia e che quando ero piccola non esistevano ancora. L’esordio, a Rimini, nel cuore della notte rosa, è stato facilissimo, un talento naturale…ehm…non proprio! Di seguito lascio la foto del ginocchio sbucciato. Non preoccupatevi, si tratta solo un pochino di sangue e qualche lacrima dal ridere per la scena comica.

Sono stata per la prima volta in un Casinò, ad Alicante
Essendo il primo e unico in cui sono entrata, non so se siano tutti così, ma il Casinò di Alicante mi ha stupita per le sue ridotte dimensioni. Cresciuta con l’immaginario dei film americani ambientati a Las Vegas, ho sempre pensato che questi luoghi fossero giganti, pieni di tavoli di moquette verde e persone che lanciano i dadi con davanti pile di gettoni colorati. Ad avvalorare questa mia ipotesi, gli edifici sono in genere imponenti se visti dall’esterno, come quello a Sanremo, in Liguria. Entrando in un casinò per la prima volta, ad Alicante, ho quindi appreso che sono più simili al circolo delle carte di un paesino di provincia o al Bingo di Genova. Altre scoperte che ho fatto in questo luogo sono la strategia per vincere alla roulette e che, se in un pub la sera la stanchezza da trentaquattrenne si fa sentire, quando si gioca il tempo vola e il corpo stranamente rimane sveglissimo.

Ho nuotato per la prima volta in un fiume, ad Algar
Questo è un episodio che vi racconterò anche in un articolo work in progress dedicato alla vacanza estiva in Costa Blanca, ma non c’è momento migliore di questo per soffermarmi su questa esperienza nel dettaglio. Alle Fonts d’Algar, nell’entroterra tra Benidorm e Alicante, è possibile percorrere a piedi un fiumiciattolo, risalendone il corso. A un certo punto, però, ci si imbatte in un tratto più profondo, tra due costoni di roccia e, per oltrepassarlo, è necessario nuotare. In fondo io sono cresciuta in acqua e mi sento un piccolo pesciolino, quindi mi sono detta: “che problema c’è, a parte l’acqua gelida e la corrente contraria?”. Solo dopo qualche bracciata, stanca, senza punti di appoggio, fermandomi, ho avuto un’epifania: nell’acqua di fiume non si galleggia come in mare. In quel momento la corrente ha voluto infierire slacciandomi la mutanda del costume. Per fortuna il mio cavaliere è venuto in mio soccorso salvando la mia vita e il mio pudore, ma almeno ho imparato una lezione importante: sono sì un pesce, ma evidentemente non una trota! Altra differenza rispetto al mare é che l’acqua di fiume lascia la pelle pulitissima, al contrario del sale.

Ho guidato per la prima volta a sinistra, in Cornovaglia
Premetto che ho avuto difficoltà a scrivere il titolo di questo paragrafo. Se ci pensate, la guida inglese si chiama a sinistra per via della corsia dove si viaggia, ma il volante è a destra, al contrario che in Italia. Dubbio un po’ simile a quando si deve usare il telecomando del condizionatore e non ci si ricorda se neve e sole indichino la stagione o la temperatura dell’aria che esce. Della guida a sinistra posso dire che per me è stata molto semplice, infatti è bastata una mezz’oretta e il cervello si era già adattato sia alla mano che utilizza il cambio, sia alle corsie e alle rotonde da prendere in verso opposto. Inoltre, se posso permettermi, gli inglesi guidano molto meglio degli italiani. Per altri dettagli su questo viaggio, ecco il mio articolo: 1089 Km in Cornovaglia

Ho iniziato a mangiare salato a colazione in hotel, in Norvegia
Mai avrei pensato di farlo nella mia vita, dopo anni a rinnegare qualsiasi colazione diversa da brioche e cappuccino, ma alla fine ho capitolato. Tutto è iniziato durante un viaggio in Norvegia, nel quale non ho potuto esimermi dall’assaggiare il salmone sul bancone del buffet della colazione. A quel punto, fatto trenta, ho aggiunto anche il brie, di cui vado pazza, e un uovo, altro alimento tra i miei preferiti. A consolidare questa abitudine, in occasione del viaggio nel Regno Unito ho provato e mi sono innamorata delle uova alla Benedict, sempre con contorno di salmone.

Ho scoperto che non si può fare pipì in treno fermo in stazione, a Bologna
Questa scoperta mi ha davvero sorpresa e non posso non condividerla con i lettori di un blog di viaggi. Un pomeriggio, di ritorno da Bologna, mentre stavo per risalire sul treno, il mio ormai ex mi ha avvertito che non si può fare pipì nel bagno del vagone quando il treno sta facendo una fermata. Un po’ scettica ho voluto verificare l’informazione ed effettivamente esiste questa regola non scritta, per evitare che gli scarichi generino cattivi odori nelle stazioni.
Ho fatto una degustazione di vino, nel Chianti
All’alba dei 34 anni ho provato per la prima volta una degustazione, proprio nel Chianti, iconica località vinicola italiana. Ho appreso in questa occasione molte cose nuove: ho scoperto che girare il vino, rigorosamente tenendo le dita sul manico per non scaldarlo, serve a farne uscire i profumi. Ho scoperto che potete chiedere una sputacchiera, ma, secondo me, dato che alcuni vini vengono prodotti solo in alcune annate, in numero di bottiglie limitate e da un’unica vigna, è un peccato mortale sputarlo. Ho scoperto anche che bere acqua costantemente aiuta a non uscire dalla degustazione completamente ubriachi. Per il resto, vi lascio il link all’articolo dedicato: degustazione al Castello di Radda.

Ho provato un hammam, a Istanbul
Questa è un’esperienza unica che consiglio vivamente a tutti di fare una volta nella vita. Mi sono già dilungata abbastanza nell’articolo relativo al mio ritorno a Istanbul, quindi mi limiterò a lasciarvi il link: hammam a Istanbul
Ho provato gli “anolini da passeggio”, a Fidenza
Dopo questa carrellata, non poteva mancare la categoria del cibo. Ho scelto quindi un piatto di cui sono follemente innamorata: gli anolini. Nonostante il mio trasporto emotivo verso questa delizia, vi confesso che, ogni tanto, nominandoli, mi capita ancora di aggiungere una “g” di troppo. Ma la novità di quest’anno non riguarda il semplice assaggio di questa divina pasta ripiena di formaggio e carne, bensì la tradizione di acquistarla negli stand dello street food alle fiere (San Donnino), nella versione “da passeggio”, servita cioè in un bicchierone colmo di sublime brodo, pronta da essere gustata camminando. L’usanza dei veri emiliani vorrebbe la loro consumazione a mezzanotte, a fine serata, dopo cena, per sgrassare.

Sono stata per la prima volta ai Rolli di Genova
Sicuramente viaggiare e allontanarsi dalla propria routine regala più facilmente le opportunità di fare cose nuove, ma questo non vuol dire che qualche scoperta non la si possa fare anche a casa.
- Smarca i Rolli con me
Oramai i Rolli Days di Genova, la mia città, non sono più una novità su questo blog. Ultimamente questa iniziativa è stata incrementata, sia in termini di frequenza, sia nel quantitativo di edifici coinvolti. E io, ben contenta, ho ufficialmente deciso di approfittarne ogni volta che ne avrò occasione. Proprio in vista della prossima apertura… Leggi tutto: Smarca i Rolli con me

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